Industria dei pannelli

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Industria dei pannelli

Nell’industria dei mobili il legno è maggiormente utilizzato, ma anche altri materiali vi vengono impiegati. I mobili venivano considerati, alcuni decenni or sono, manufatti; oggi però, esclusi quelli rustici, i mobili sono costruiti con legni trasformati meccanicamente. I legni vengono divisi in: fogli o troncati sottili, listelli e fibre (o trucioli), e ricomposti in pannelli di vario tipo con collanti. Essi costano tanto perché la lavorazione è elaborata e costosa.

  • Il legno compensato: per compensato si intende un pannello formato da più fogli sottili incollati tra loro, disposti colle fibre incrociate. Nel commercio, vengono definiti compensati quei panelli formati da tre fogli (con spessore di 3-6 mm) e multistrati, quelli formati da più di tre strati (spessi più di 8 mm).  I compensati hanno molti vantaggi rispetto al legname: ad esempio leggerezza e migliore resistenza e vengono impiegati in molti lavori.  I legnami usati per la fabbricazione dei compensati sono: il pioppo, il faggio e la betulla, fra quelli comuni e il mogano, il noce, il rovere e il palissandro per le troncherie pregiate.
  • Paniforfti: i paniforti sono costituiti da anima di listelli, per costruirli si può adoperare materiale di scarto. Essi sono utilizzati per fabbricare mobili, pareti divisorie, etc…
  • Tamburati: i tamburati hanno una forma simile a quella dei paniforti e hanno lo stesso impiego, ma in questi l’anima di listelli è intrecciata e sono più leggeri dei primi.
  • I pannelli di fibre di legno: vengono costruiti con materiale di scarto. Ci sono due tipi di pannelli: i primi sono soffici e contengono cellulosa, i secondi sono compressi e contengono resine sintetiche.
  • Pannelli truciolari: sono stati appena scoperti e le industrie che li fabbricano sono in continua espansione perché questi costano poco e sono buoni. Sono costruiti con legni comuni e scarti di segheria: per fabbricarli vengono prodotte delle piccole scaglie (i trucioli), che vengono poi impregnate con resine sintetiche che le induriscono e pressate all’alta temperatura. Il loro spessore varia da 3 a 25 mm. Sono rivestiti da trance di impiallacciatura di legni pregiati oppure di laminati plastici. Vengono utilizzati per fabbricare mobili e serramenti interni.

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